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Caffè

caffèLa parola araba "qahwa", in origine, identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquido rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale. Dal termine "qahwa" si passò alla parola turca "qahvè" attraverso un progressivamente restringimento di significato,parola tradotta in italiano con "caffé". Questa derivazione è contestata da quanti sostengono che il termine caffé derivi dal nome della regione in cui questa pianta cresceva spontaneamente, ossia "Caffa" in Etiopia.

Tostatura artigianale

Per una tostatura artigianale (ovvero “fatta in casa”) dei chicchi di caffé, i consigli sono molti, uno, per esempio, è quello di usare la legna anziché il carbone, per regolare meglio il calore.

Quando il caffé comincia a crepitare e far fumo, va scosso spesso il tostino mentre si deve aver cura di levarlo appena ha preso il colore castano-bruno e prima che emetta l'olio (a Firenze, in tempi antichi, per arrestarne subito la combustione lo si distendeva all'aria aperta); pessima sarebbe invece l'usanza di chiuderlo fra due piatti, perché in questo modo potrebbe appunto diffondere l'olio essenziale, con susseguente perdita dell'aroma (va detto che il caffé perde nella tostatura il 20 per cento del suo peso, cosicché di 500 g ne rimangono circa 400).

Qualità di caffè

Così come diverse qualità di carne fanno il brodo migliore, così da diverse qualità di caffé, tostate separatamente, si ottiene un aroma più grato.
Alcuni consigliano di tostarne poco per volta e conservarlo in vaso di metallo ben chiuso, macinando via via quel tanto che necessita, perché perde facilmente il profumo. Una permanenza di 2 o 3 settimane a temperatura ambiente e a contatto dell'aria dei chicchi, è sufficiente per alterare fortemente il gusto della bevanda, dovuto al processo di irrancidimento dell'olio contenuto, e nel caso dell'espresso, la quasi assenza in tazzina, della crema in superficie.

Proprietà del caffè

A coloro ai quali l'uso del caffé provoca troppo eccitamento ed insonnia viene consigliato di astenersene o usarne con moderazione; l'effetto potrebbe anche essere corretto mescolandovi un po' di cicoria oppure orzo tostato. L'uso costante potrebbe neutralizzare gli effetti negativi del caffé su molte persone, ma potrebbe anche nuocere, essendovi dei temperamenti tanto eccitabili da non essere correggibili. Si sconsiglia nei più giovani l’assunzione del caffé.

Secondo una diceria ottocentesca, il caffé eserciterebbe un'azione meno eccitante nei luoghi umidi e paludosi e si riteneva che questa fosse la ragione per cui i paesi in cui se ne fa maggior consumo in Europa sono il Belgio e l'Olanda. In Medio Oriente, ove si usa di ridurlo in polvere finissima e farlo all'antica per berlo ancora torbido, il bricco, nelle case private, è sempre sul fuoco.

Secondo il medico Paolo Mantegazza, patologo ed igienista, il caffé
- contrariamente a quello che comunemente si pensa - non favorisce in alcun modo la digestione; tuttavia può essere fatta una distinzione: il criterio può essere riferito a coloro ai quali il caffè non provoca eccitazione particolare, mentre per coloro sensibili alla bevanda, può portare la sua azione anche sul nervo pneumogastrico; ed è un dato di fatto innegabile che possano digerire meglio (e l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto pranzo ne è una testimonianza, neppure troppo indiretta).

Preso alla mattina a digiuno pare che il caffè sbarazzi lo stomaco dai residui di una imperfetta digestione e lo predisponga ad una colazione più appetitosa (addolcito e allungato con acqua può anzi sostituire la prima colazione).

Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti è uno stimolante e facilita l'attenzione, ma favorisce anche un'ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto.

Il caffè mescolato al latte bollente (il famoso cappuccino) ha la proprietà di bloccare l'appetito. Questo perché, con la temperatura, l'acido tannico del caffè si combina con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile da digerire.

Preparazione del caffè

Caffè espresso
Caffè macchiato
Caffè schiumato
Caffè lungo
Caffè ristretto
Caffè corretto
Caffè nocciola
Caffè decaffeinato
Cappuccino (bevanda)
Caffè messicano
Caffè all'americana
Caffè shakerato
Caffè d'orzo (in senso lato poiché non utilizza chicchi di caffè nella sua preparazione)
Caffè marocchino
Caffè turco
Irish coffee
Jamaican coffee (come l'Irish coffee, ma con il rum al posto del whiskey)
Cafè du campanard
Cafè valdotaine

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